Invisibile
Sguardi familiari, luoghi, case, sapori e persino una galleria di personaggi dell’arte e della letteratura costituiscono le sfaccettature attraverso le quali l’autrice dipana il prisma del suo sentire. Riflettono i dubbi e il mistero dell’esistenza, alludono a quel tragico “non sapere” che la connota. Entra qui in gioco una sorta di solidarietà che si concentra in uno sguardo di partecipazione verso tutti gli esseri del creato, ugualmente soggetti al degrado del tempo e alla morte. Sono soprattutto le poesie rapsodiche a trasmettere questo messaggio mentre nelle liriche dedicate alle nipoti si fa strada, in parte, un’ipotesi di sopravvivenza nel progredire delle generazioni. Nella trama dei
riferimenti oggettivi, a volte minuziosamente delineati, è l’invisibile ad affiorare: il nascosto, il non detto, il temuto.


