I primi 150 anni della Società Operaia Cattolica SS. Pietro e Paolo e N.S. Assunta in Sestri Ponente
Questo libro nasce dalla lettura del materiale d’archivio pervenutoci (verbali, libri cassa, corrispondenza…), che ha fornito una mole tale di dati e notizie da costringerci a dividere l’opera in due volumi. Abbiamo poi cercato di contestualizzare la storia della nostra Società, nata nel 1875, entro quella nazionale e locale, ecclesiale e generale. La Sestri dell’ultimo quarto del XIX secolo è ormai investita da quella “rivoluzione industriale” che avrebbe irreversibilmente trasformato i luoghi e le persone e si sentiva forte l’esigenza di creare presidi di solidarietà tra gli appartenenti alle classi più deboli. Nell’ormai affermato Stato unitario e liberale, dove il diritto di voto era riservato al 3% della popolazione (una minoranza esigua di maschi ricchi) e tre quarti degli italiani erano analfabeti, autorevoli esponenti della Chiesa, già prima del l’emanazione della famosa enciclica sociale, la Rerum Novarum, denunciavano il concetto elitario ed individualistico di libertà che la nuova classe sociale al potere propugnava e la mancanza assoluta di protezione sociale a favore dei salariati; una nuova categoria di schiavi (come sostenevano anche eminenti figure della Gerarchia ecclesiastica). E allora? Che fare? La Carità cristiana e la solidarietà umana imponevano di dar vita a presidi di reciproco aiuto, di “mutuo soccorso”. Tante sono le Società con questa denominazione che nascono per offrire alle classi subalterne un “welfare”, come diremmo noi adesso, che all’epoca era ben distante anche solo dall’essere concepito. Le Società cattoliche di mutuo soccorso si distinguono da quelle laiche (che a Sestri nacquero in numero copioso ed a cui si farà cenno), ma il comune anelito di solidarietà era, in fondo, ben più di ciò che divideva. Non poteva mancare un riferimento alla Società di San Vincenzo de’ Paoli, presente a Sestri dal 1851 ed artefice di importanti iniziative e realizzazioni di solidarietà, a cominciare dal primo asilo infantile che Sestri abbia conosciuto, nel 1858, e che ancora svolge la sua preziosa attività. La nostra S.O.C., infatti, nasce ad iniziativa dei “Paolotti”, appellativo (e talvolta nomignolo denigratorio) con cui venivano individuati i soci della San Vincenzo. E poi l’impegno sociale e politico (quando gli stretti divieti del “non expedit” cominciarono ad attenuarsi), quello culturale e formativo, la banda sociale ed il culto della musica, il gioco, lo svago, le gite, il vino… più semplicemente, lo stare insieme!


