Gaza e dintorni. Dipanare le matasse arruffate della propaganda
In un’epoca di narrazioni distorte, l’autore interviene con il rigore dello storico per recidere i nodi di una propaganda sempre più pervasiva. Partendo dalla “mattanza” del 7 ottobre e dalla sconcertante reazione delle università occidentali, il saggio smonta i miti del “buonismo equidistante” e della “proporzionalità”. Attraverso una ricostruzione documentata che risale alle radici del 1919, dimostra come il diritto all’esistenza di Israele preceda la Shoah e come l’attuale conflitto sia alimentato da un antisemitismo islamico la cui portata distruttiva è ignorata in Occidente. Dalle aule di Harvard ai tunnel di Gaza, l’autore segue il filo rosso di un’alleanza perversa tra radicalismo islamico e cultura woke, offrendo al lettore gli strumenti per non soccombere all’oblio e alla manipolazione ideologica.


