Brigantini e Samovar
Brigantini e samovar racconta la nascita, l’espansione e la decadenza della marineria ligure dall’inizio dell’800 alla Seconda Guerra Mondiale; basato su documenti inediti, si svolge fra Chiavari, Genova, il Mar Nero, Berdjansk, sul Mar d’Azov, la Scozia e l’Argentina. Tre famiglie di armatori, i Borzone, i Sanguineti e i Dall’Orso, unite da matrimoni strategici, si allearono per sviluppare il commercio del grano dall’Ucraina alla Liguria, con le loro flotte di brigantini, velieri da carico lunghi una quarantina di metri. A fine’800 non seppero adeguarsi al passaggio dalla vela al motore: vittime della rivoluzione industriale, non abbastanza solide finanziariamente, nei primi
decenni del ‘900 chiusero le loro attività. Il primo fu Borzone, che indirizzò i figli verso la libera professione, quindi i Sanguineti, decimati dalla sorte avversa, infine, negli anni ‘30, i Dall’Orso. I legami con Garibaldi, le tragiche conseguenze della Prima Guerra Mondiale sulla marineria, l’holomodor, terribile carestia voluta da Stalin per mettere in ginocchio l’Ucraina, le rivoluzioni in sud America e in Russia,
fino all’ultima Guerra Mondiale si intrecciano con le vicende private delle famiglie. Fanno da sfondo Roma umbertina, Portofino e i suoi
vip, le tempeste in mare aperto e le favolose feste a Berdjansk, oggi al centro di una guerra che ha le sue origini nello stesso grano caricato sui brigantini.16


