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Venture di Thomasino Restàno uomo in Sestri. Prima parte: il Mediterraneo è questo!

Nella Sestri del 1500 l’intraprendente e impetuoso Thomasino Restàno, detto Masino, possiede un cantiere dove costruisce imbarcazioni insieme ai figli.
Nella vita ha fatto anche altri mestieri ed ha vissuto esperienze ed avventure di ogni tipo senza però assumerne fino in fondo consapevolezza.
Poi, un incontro con la Storia, a cui lo invita un amico dell’Ordine dei Trinitari, lo obbliga a riflettere sulla sua storia personale, intrecciata drammaticamente con la piaga della schiavitù in cui si imbatté trent’anni prima e che, da allora, condiziona la sua esistenza e quella della sua famiglia.
Inizia un percorso che gli cambierà la vita e che non si concluderà con questo romanzo. Un percorso soprattutto morale e intellettuale, ma anche fisico, storico e geografico, che vedrà protagonista il Mediterraneo: da Sestri, Pegli e luoghi vari della Liguria alla Sicilia, a Tabarca e poi, nei prossimi volumi, nei luoghi simbolo di quel secolo che qualcuno chiamò “il secolo dei genovesi”.

2021, pp.248

15,20

COD: ISBN: 978-88-5503-294-0 Categorie: , Tag:

Autore

Spatola Giuseppe

Recensioni

  1. Pietro Alfano

    Un bel libro davvero. Thomasino Restano e il suo autore Giuseppe Spatola “ti costringono” al seguito di questa interessante e piacevole narrazione.

  2. SALVATORE

    Un gran bel romanzo storico che, narrando le “Venture” di Thomasino e del suo profondo amore per la moglie Angela, ci riporta nella Genova e nel Mar Mediterraneo nel periodo compreso tra il 1540 ed il 1571: i D’Oria, i pirati, la corruzione, l’ipocrisia politica ma soprattutto le guerre e coloro che ne traggono sempre profitto sono i temi di questa narrazione.
    La lettura di questo romanzo ci fa immergere nella bellezza di due territori molto cari all’autore, Marzamemi e Genova Sestri Ponente.

  3. CETTY DI BENEDETTO

    Romanzo appassionato e appassionante. I dialoghi incalzanti, la dovizia di particolari topologici e degli stati emotivi dei personaggi, la forbita e pertinente ricchezza di aggettivi, coinvolgono il lettore in una storia intricata e travolgente. Impresa non facile innestare, in modo fluido, i fatti storici nella narrazione romanzata. Bravo Giuseppe. Complimenti.

  4. RENATO DELLEPIANE

    Alle conoscenze storiche precise, frutto di ricerche accurate, si unisce una grande capacità rievocativa di situazioni, luoghi e personaggi grandi e piccoli del “secolo d’oro” dei genovesi. Ne esce un affresco indimenticabile, anche perchè scritto molto bene, in una lingua italiana perfetta . Certi paesaggi e certe descrizioni psicologiche dei vari protagonisti balzano con grande evidenza davanti agli occhi del lettore. Aspettiamo con ansia il seguito.

  5. Daniela Domenici

    Incipit: da quattro anni sono sestrese d’adozione per scelta di cuore e ho così potuto apprezzare al meglio quest’opera di Giuseppe Spatola, nato a Sestri Ponente da famiglia di origine siciliana, come leggo in quarta di copertina, insegnante di diritto ed economia nella mia stessa scuola e appassionato di storia e filosofia.
    I miei primi complimenti vanno allo stile narrativo molto ricco e dotto, denso di termini aulici che denotano il profondo amore dell’autore per la Lingua italiana con la L maiuscola (che condivide con la sottoscritta); e ancora complimenti per aver inserito i dialoghi in lingua siciliana e zeneise senza traduzioni lasciando a chi legge il compito di capire. Molto belli i caratteri particolari usati per rendere alcune parole zeneisi, non li conoscevo nonostante i miei studi di linguistica e mi sono arricchita.
    Voglio tributare una vera standing ovation (l’autore mi perdonerà per questo termine della terra di Albione) alla sua straordinaria fantasia che nulla toglie alla sua ricostruzione storica, straordinariamente dettagliata, dei fatti avvenuti tra il 1540 e il 1570 ma che anzi la arricchisce rendendola più veritiera.
    E concludo con un paragrafo tratto dalla sinossi in quarta che mi trova pienamente concorde “…un incontro con la Storia, a cui lo incita un amico dell’ordine dei Trinitari, lo obbliga a riflettere sulla sua storia personale intrecciata drammaticamente con la piaga della schiavitù…inizia un percorso che gli cambierà la vita…un percorso soprattutto morale e intellettuale ma anche fisico, storico e geografico…”: aspettiamo la seconda parte delle “venture” di Thomasino!!!

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