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Il Cardinale Giuseppe Siri. Ricordi di una vita. Seconda edizione riveduta e ampliata

I ricordi dei lunghi anni durante i quali l’Autore, in gioventù, ha avuto il privilegio di frequentare il Cardinal Siri contribuiscono a delineare un’inedita figura dell’eminente porporato, che tanto austero e ieratico appariva nelle funzioni religiose e nelle manifestazioni pubbliche, quanto semplice, affabile e dotato di grandi umanità e sense of humour si mostrava in privato. Egli viveva molto modestamente e si compiaceva, una volta esauriti gli impegni delle sue intense giornate, a discorrere con gruppi di giovani su molteplici argomenti non solo di carattere dottrinale, ma anche riguardanti i più diversi aspetti della vita civile. Da queste conversazioni, oltreché dagli scritti e dai discorsi dell’Arcivescovo di Genova, emerge con chiarezza la sua posizione su importanti questioni che spaziano dalla teologia all’organizzazione ecclesiale, dall’economia al diritto e a problemi emergenti dalla quotidianità.

2020, pp.124, immagini a colori

16,00 15,20

COD: ISBN: 978-88-5503-196-7 Categorie: ,

Autore

De Angelis Lorenzo

Recensioni

  1. Andrea Porcile

    I più vivi complimenti all’autore del libro. L’ho letto d’un fiato perché molto ben scritto, scorrevole e gli argomenti sgorgano l’uno dall’altro spontaneamente e suonano quasi sempre come una sorpresa.piacevolissimo e interessante.

  2. PIERO GENNARI

    RECENSIONE DI PIERO GENNARI DEL LIBRO
    “IL CARDINALE SIRI – RICORDI DI UNA VITA”
    DI LORENZO DE ANGELIS

    L’Autore Lorenzo de Angelis nel Libro “Il Cardinale Siri – Ricordi di una vita”, pubblicato nel 2020 da De Ferrari Editore di Genova, dipinge un coinvolgente quadro della vita, delle attività e del pensiero del Cardinale Siri (1906 – 1989), raccontando attraverso il proprio vivo ricordo le attività, le iniziative e le posizioni del Cardinale in campo religioso, sociale ed economico.
    Il racconto si sviluppa evidenziando molte vicende vissute dal Cardinale nella sua vita ecclesiastica e le sue relazioni con varie gerarchie della Chiesa Cattolica.
    Nello sviluppare tali temi l’Autore fornisce anche una interessante ed approfondita illustrazione del periodo dal 1944 al 1989, sia per ciò che riguarda Genova, di cui è stato Arcivescovo Metropolita dal 1946 e Cardinale dal 1953, sia per l’intera Italia, sia infine a livello internazionale, soprattutto in merito ai rapporti tra i Paesi dell’Est Europeo, all’epoca sotto regimi comunisti, ed i Paesi democratici dell’Europa Occidentale.
    L’Autore fornice una meditata ed originale panoramica degli aspetti di cui sopra.
    Quanto al rapporto del Cardinale con Genova, l’Autore descrive le attività svolta dal Cardinale per la difesa del lavoro a Genova durante i periodi di difficoltà economica, la sua attenzione e le sue iniziative per il potenziamento delle strutture ospedaliere di Genova (in particolare per Ospedale Gaslini e per Ospedale Galliera).
    Inoltre l’Autore descrive attraverso varie vicende il pensiero ed il comportamento del Cardinale, mettendo in evidenza le principali caratteristiche dello stesso e cioè:
    – la fedeltà alla Dottrina Cattolica fondata sui principi del Vangelo; in particolare, sulla base di tali principi, egli riteneva non corretta la teoria della collegialità dell’Episcopato;
    – la rigorosa ortodossia dogmatica;
    – la spiccata generosità;
    – l’umiltà e la bontà di cui era dotato;
    – l’attenzione alle istanze dei poveri, da lui attuata attraverso numerose iniziative;
    – l’opera nella difesa del lavoro di tutte le classi sociali;
    – il rapporto confidenziale che il Cardinale riusciva ad intrattenere con i giovani;
    – la sua obbedienza, il suo rispetto e la sua venerazione nei confronti dei Papi che si sono succeduti durante il suo mandato di Cardinale (Pio XII, Giovanni XXIII, Paolo VI, Giovanni Paolo I e Giovanni Paolo II);
    – il suo contributo allo sviluppo della Dottrina Sociale della Chiesa; la promozione di importanti Enti cattolici, quali le ACLI e l’UCID (Unione Cristiani Imprenditori Dirigenti), di cui fu co-Fondatore e Consulente nazionale per molti anni.
    La sua oratoria era concisa, lapidaria e senza espressioni superflue.
    L’Autore, inoltre, dipana il suo racconto su varie vicende, anche personali, dei suoi rapporti con il Cardinale che egli aveva conosciuto giovanissimo sin dal 1964.

    È pertanto molto interessante “vivere” attraverso il Libro:
    – gli incontri in episcopio del Cardinale con l’Autore assieme ad un gruppo di giovani fedeli;
    – il rapporto amichevole dell’Autore con il Cardinale; questi aveva anche officiato il suo Matrimonio nonché il Battesimo delle sue due figlie; varie espressive fotografie contenute nel Libro testimoniamo questo rapporto;
    – i viaggi dell’Autore assieme al Cardinale in Russia ed in Polonia; in particolare l’Autore, nel Libro, espone l’opinione che durante il viaggio in Russia (all’epoca ancora URSS) il Cardinale abbia anche svolto missione politica attraverso incontri riservati con le Autorità di quel Paese;
    – le visite in Russia e Polonia dei più nevralgici luoghi di culto, quali Chiese, Santuari, etc.; colpisce l’emozione del Cardinale per la visita in Polonia alla Tomba del Cardinale Stefan Wyszyński, come pure per la visita alla Madonna di Czestochowa;
    – l’emozione della visita del Cardinale al campo di concentramento di Auschwitz, la visita e benedizione della tomba di Krusciov.
    – la sua volontà ed attenzione nel comprendere i sentimenti e le situazioni di vita delle popolazioni di tali Paesi.

    È inoltre molto interessante apprendere dal Libro la capacità di “preveggenza” del Cardinale circa, ad esempio, la conclusione, allora non prevedibile, del regime comunista sovietico dopo alcuni anni.

    Inoltre, nel Libro si analizzano le motivazioni della “dissonanza” del Cardinale nei confronti di talune personalità del partito cattolico di riferimento, la Democrazia Cristiana, nelle persone di Aldo Moro e di Amintore Fanfani, dissonanza, si precisa, dettata non da orientamento politico conservatore del Cardinale, bensì dalla sua fedeltà alla dottrina tradizionale della Chiesa che riteneva posta in discussione da questi due uomini politici.

    Il Libro fa anche luce sulle vicende per le quali il Cardinale più di una volta fu candidato alla Cattedra di Pietro (fu definito dalla stampa il Delfino di Pio XII); il Libro riporta che probabilmente fu una sua scelta ritirarsi da tale candidatura per evitare che la sua nomina a Papa comportasse nei Paesi comunisti dell’Est Europeo “un ulteriore restrizione delle libertà religiose ed un aggravamento delle vessazioni e delle sofferenze a carico dei cattolici” viventi in tali Paesi.

    Alcuni passi del Libro mi hanno particolarmente emozionato:
    – gli interventi a Genova del Cardinale verso la fine della Seconda Guerra Mondiale per salvare dalle deportazioni e dalla morte centinaia di ebrei;
    – il suo strategico ruolo nel corso del negoziato tenutosi a Genova tra le forze della Liberazione ed il Comando Tedesco, culminato nella resa tedesca di Villa Migone del 25 aprile 1945;
    – il suo favore alla dottrina della Santificazione del lavoro;
    – la sua notevole competenza economica, fondata sulla concezione antropocentrica dell’Economia; tra l’altro il Cardinale era stato docente di Economia al Seminario Maggiore di Genova e conosceva molto bene il diritto;
    – la sua continua promozione della Cultura in tutte le sue forme: arti, lettere, filosofia, scienze, etc. Il Cardinale disse che “la Cultura è maturazione armonica di tutte le potenze intellettive e spirituali dell’Uomo”, con l’ausilio, precisava il Cardinale, della Rivelazione Cristiana;
    – la sua avversione alle concezioni estranee ed ostili alla Dottrina Cattolica, ad es. il Marxismo ateo ispiratore dei regimi comunisti;
    – la sua idiosincrasia nei confronti delle sovrastrutture organizzative della Curia romana: “Roma la grande meretrice”.
    Il Libro si conclude riportando il mirabile testamento spirituale del Cardinale esposto a lato della sua Pietra Tombale, in cui esprime la sintesi del suo pensiero religioso: “non nobis Domine, non nobis, sed nomini tuo da gloriam!”.

    Per concludere, ritengo che “Il Cardinale Siri – Ricordi di una vita” sia un appassionato omaggio dell’Autore all’Uomo di Chiesa che tanta influenza ha avuto anche in molti gli aspetti della sua vita.

    Milano, 16 marzo 2021

    Piero Gennari

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